“Sanchill” rappresenta per me un progetto ambizioso: il primo passo di un percorso che punta a coinvolgere, nel tempo, sempre più vignaioli e realtà locali. Non lo immagino come un semplice festival, ma come un movimento spontaneo fatto di incontri, dialogo e profonda cultura del vino e del cibo.
L’obiettivo non è costruire un format o rincorrere i numeri, quanto piuttosto consolidare una rete autentica di persone e territorio. Desidero unire chi ha sempre creduto nella Franciacorta, aprendo il confronto anche a realtà esterne che possano aiutarci a raccontarla attraverso la propria idea di cucina.
Credo che questi appuntamenti in vigna possano diventare lo stimolo giusto per restituire centralità alla nostra terra.
Inizieremo il 25 aprile insieme a Enrico Gatti, con cui condividiamo un legame genuino, concreto e trasparente.
Al nostro fianco ci sarà Cristiano di Osteria del Torchio: un talento giovane e determinato.
Aprire le porte della mia cantina significa offrire uno spazio di incontro libero e senza schemi, dove far circolare idee, curiosità e voglia di confronto. È un modo per ritrovarci, riconoscerci e continuare a costruire valore insieme.
Il calendario è già definito, ma l’invito a partecipare resta aperto a tutti. Sposare questo progetto significa far parte di un’idea condivisa, capace di guardare al futuro della Franciacorta con energia, rispetto e visione.
Un abbraccio,
Celeste

